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19 Novembre 2005
Convegno "Sicurezza per una cultura senza barriere e responsabilità sociale dell'impresa"
Intervento del comm. Giuseppe TRIESTE Presidente FIABA al Convegno “Sicurezza per una cultura senza barriere e responsabilità sociale dell’Impresa”
19 novembre 2005 ore 9.00 Hotel Sardegna – via Lunigiana, 50 – 09122 Cagliari

Un cordiale saluto a tutti, è questa un’occasione per conoscerci sempre di più e scoprire comunione d’intenti e voglia di lavorare insieme, per costruire accessibilità e fruibilità universali con conseguente sicurezza di spazi e servizi.

Il FIABA nasce nel 2000 dall’esperienza ventennale di ANTHAI, associazione nazionale tutela handicappati invalidi, ed opera con rinnovato impegno per promuovere una cultura nuova e una coscienza civile, garante di pari opportunità di vita per “tutti”, perché tutti abbiamo bisogni diversi, perché tutti siamo diversi!

Pertanto, l’attenzione di FIABA, è rivolta alle varie età della vita e ai relativi bisogni, per favorire il rispetto delle specificità di ognuno; ovviamente il campo d’azione è ampio ed il problema può apparire insuperabile.

Ecco che FIABA adotta la strategia della “RETE”di Protocolli d’Intesa, sottoscritte con partners istituzionali e non, fra i quali ANACI, UPPI, AGIT, CSA, Associazioni di consumatori, per realizzare opportune strategie volte a diffondere la cultura della “diversità”, la cultura della qualità di vita per tutti, e per radicare fortemente il convincimento che, accessibilità e fruibilità universali, non sono bisogno di una piccola nicchia di persone, ma sono le fondamenta per creare una nuova cultura per un Paese che vuole definirsi CIVILE.

Il messaggio di FIABA incontra il consenso di quanti vivono accessibilità e fruibilità universali come “elemento di qualità” per la società. Sono sempre più numerosi i messaggeri di FIABA, convinti e vigili sentinelle, attente alla realtà e tese alla realizzazione di una società solidale.

Invitiamo i Soci ANACI a ripensare al ruolo di Amministratori di Condominio, professionisti dotati di competenze e conoscenze tali da potere affrontare i bisogni diversi, di piccole e grandi comunità, nelle quali è necessario sposare i bisogni legittimi degli inquilini a normative di settore, compatibilmente con le risorse strutturali ed economiche disponibili, cercando di realizzare un’armoniosa convivenza di tutti.

Abbiamo sotto gli occhi troppi esempi di leggi non applicate o male applicate, e tutti i giorni raccogliamo le richieste di aiuto di tanti anziani e disabili, costretti agli arresti domiciliari dalle barriere culturali dei propri condomini, che trincerandosi dietro deroghe alle leggi sulle barriere architettoniche, o esasperando il diritto al decoro estetico dell’immobile, si oppongono agli adeguamenti che renderebbero le parti comuni più agevoli e comode per tutti

Solo una attenta vigilanza potrà bloccare il sorgere di nuove barriere architettoniche, che tanta giurisprudenza di settore non è riuscita ad arginare: le leggi esistono ma non hanno piena efficacia perché non è radicata la”cultura”della progettualità universale, come vedete le barriere sono prima di

tutto culturali e psicologiche e solo col tempo e con l’inerzia diventano fisiche e architettoniche.

FIABA ha inteso adottare l’interlocuzione, il confronto e la proposizione, come metodo di lavoro, perché avvertiamo l’esigenza di cambiare atteggiamento ed essere portatori di bisogni e di soluzioni, per costruire insieme le risposte.

Siamo convinti che l’accessibilità e la fruibilità quando ci sono non si vedono e se realizzate per tempo, non maggiorano i costi, inoltre crediamo che accessibilità e fruibilità universali, garantiscono sicurezza e qualità di vita a tutti.

La “rete” di FIABA con istituzioni, enti, associazioni di categorie e professionali, è una rete estesa e capillare, che oggi conta, dopo due anni di lavoro, oltre 160 protocolli sottoscritti, e costituisce la risorsa primaria per avviare il processo di cambio culturale necessario per realizzare la missione.

E’ necessario ripensare, arricchire e sviluppare la relazione fra persona ed ambiente, in quanto le caratteristiche qualitative e quantitative dell’ambiente, hanno un impatto sulla persona e sulla partecipazione alla vita.

Inoltre il concetto di accessibilità cambia nel tempo e tende a includere persone diverse dallo standard consueto di riferimento dei progettisti, pertanto è necessario pensare all’accessibilità come accesso all’esperienza di vita e superare lo standard a favore della centralità della Persona.

A nostro avviso l’Universal Design risulta lo strumento più adeguato per impostare l’elaborazione delle risposte, infatti racchiude in sé tutte le elaborazioni teoriche precedenti, fornendo risposte che non sono limitate all’eliminazione delle barriere ma che hanno come obiettivo quello di eliminare la discriminazione dalla progettazione e di fornire una piena partecipazione sociale a tutti i membri della società.

Realizzare l’accessibilità è l’obiettivo principale di FIABA che è anche di interesse nazionale, pertanto le risorse economiche devono essere certe ed adeguate, continuative ed essere considerate nell’ordinaria programmazione finanziaria dello Stato e degli Enti locali.

Ogni elemento di conoscenza e formazione all’Universal Design, deve essere acquisito all’interno degli ordinari programmi di studio di tutti i percorsi formativi e non solo dei tecnici della progettazione.

A tal fine FIABA in ragione dei protocolli sottoscritti, lavora con i partners MIUR, ministero istruzione università ricerca, e CRUI, conferenza rettori universitari, oltre che con gli Ordini Professionali di Architetti, Ingegneri e Geometri.

Inoltre FIABA promuove, in sinergia con i partners di protocollo, percorsi formativi di aggiornamento mirato per tecnici ed operatori del settore, pubblici e privati e per amministratori locali

La missione di FIABA richiede la fattiva partecipazione di quanti vivono il convincimento che la realizzazione di spazi e servizi accessibili e fruibili dalle persone con disabilità, non è solo una


civile risposta ai bisogni di una piccola nicchia ma è la risposta alla richiesta di “tutti” di avere una nuova qualità di vita.

Per realizzare questo impegnativo cammino abbiamo una nuova possibile risorsa, costituita dalla Responsabilità Etica delle Imprese, che se diffusa, promossa e radicata potrà divenire volano di crescita per lo sviluppo del Paese.

Le imprese sono chiamate a tenere in conto non solo la realizzazione di beni e servizi, ma anche a realizzarli offrendo qualità, che significa anche attenzione per i bisogni diversi dei fruitori.

Le imprese sono potenziali finanziatori di progetti etici, e se informate correttamente e sensibilizzate opportunamente, capiranno che l’adesione a missioni di alta valenza sociale, non rappresentano solo un momento di donazione, ma costituiscono un investimento finalizzato all’avvio di un processo di accreditamento verso i possibili acquirenti.

Tutti siamo disponibili a comprare un bene che ci viene offerto da accattivanti messaggi pubblicitari, ma tutti siamo più attratti da imprese che sostengono progetti sociali: attraverso l’acquisto dei beni sentiamo di essere anche noi donatori e benefattori.

Per raggiungere gli obiettivi enunciati e risolvere i problemi rappresentati, FIABA ha costituito l’OLAFIABA – Osservatorio Legale per l’Accessibilità FIABA -, per realizzare opportuno studio della normativa esistente e pervenire a un’armonizzazione e semplificazione della stessa, per dare piena efficacia soprattutto per risolvere i conflitti dovuti alle diverse e confinanti competenze, come le prescrizioni per i Beni culturali ed ambientali, la sicurezza ed altre ancora.

FIABA ha inteso introdurre un meccanismo di premialità per tutte quelle iniziative rivolte a dare efficacia a quanto stabilito dal DPCM 96 del febbraio 2003 istitutivo del FIABAday, oltre che alla normativa di interesse, ed ha pertanto creato il Premio FIABA, rivolto agli Enti locali che si siano distinti nell'anno per aver avviato processi di adeguamento degli spazi costruiti, dei servizi e trasporti, e per aver avviato la piena osservanza della normativa e dei canoni dell'Universal Design.

Con la promozione del FIABAday, intendiamo monitorare lo sviluppo delle azioni delle amministrazioni, che di anno in anno, nella prima domenica di ottobre faranno un bilancio delle azioni e un bilancio/programma per le iniziative volte all’abbattimento delle barriere culturali e fisiche.

In sintesi l’attività e la progettualità di FIABA, può dirsi con: Informare, Formare, Coinvolgere, Responsabilizzare, Sensibilizzare e soprattutto rendere protagonisti dell’azione tutti, abbattendo così la cultura della delega e dell’assistenzialismo che ad oggi non hanno prodotto inclusione percepita e democratica partecipazione.
Troverete nel sito www.fiaba.org ulteriori informazioni sulla nostra attività e Vi invitiamo a richiedere la newletter e contattarci per fornirci i Vostri preziosi suggerimenti.
Il lavoro che ci aspetta è impegnativo ma insieme potremo costruire una società solidale che offre un ambiente veramente accessibile e fruibile per tutti.
Vi ringrazio per l’attenzione e Vi ricordo che Accessibilità e Fruibilità universali sono anche elemento primario per costruire la Sicurezza.
comm. Giuseppe Trieste


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