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FIABA
Fondo
Italiano
Abbattimento
Barriere
Architettoniche
FIABA è nata per dare una risposta completa ed efficace alla richiesta di “qualità di vita” e pari
opportunità per “tutti” i cittadini: troppe sono le barriere culturali che limitano la partecipazione
democratica e percepita alla vita del Paese, e quelle architettoniche costituiscono una
rappresentazione fisica di una cultura esclusiva ed emarginante, e non inclusiva e rispettosa dei
“bisogni diversi” dei cittadini.
Le barriere architettoniche rappresentano un ostacolo alla libera espressione di una larga parte
della nostra società. Il loro abbattimento fisico è il punto d’arrivo di un processo di coscienza e
maturazione culturale che deve riguardare tutti i membri della società. Le barriere sono intorno a
noi ma sono anche dentro di noi e vincolano le nostre azioni e le nostre relazioni. Chi è in pieno
possesso di tutti i sensi e di tutte le facoltà non comprende quanto possa essere complicata la
giornata di chi non lo è e come i gesti più semplici ed ordinari possano diventare faticosi e difficili
per chi è diversamente abile o per i cittadini con ridotta capacità motoria.
La missione di FIABA non si riduce solo all’abbattimento delle barriere architettoniche ma va oltre,
ed è rivolta alla creazione di un vero e proprio “movimento” di idee ed azioni per favorire la
crescità di una società solidale ed abbattere la cultura della delega e dell’assistenzialismo: cittadini
protagonisti portatori di bisogni e di proposte/risposte. Tutti abbiamo bisogni diversi, perché tutti
siamo diversi!
Pertanto l’attenzione di FIABA, è rivolta alle varie età della vita e ai relativi bisogni, per favorire il
rispetto delle specificità di ognuno; ovviamente il campo d’azione è ampio ed il problema può
apparire insuperabile.
Ecco perché FIABA adotta la strategia della rete di intese, sottoscritte con partner istituzionali e
non Protocolli d'Intesa per realizzare opportune strategie volte a diffondere la cultura della “diversità” ,
la cultura della qualità di vita per tutti, e per radicare fortemente il convincimento che, accessibilità
e fruibilità universali, non sono bisogno di una piccola nicchia di persone, ma sono le fondamenta
per creare una nuova cultura per un Paese che voglia definirsi civile.
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