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Rappresentazione dell'opera teatrale "Sogno di una notte di mezza sbornia", spettacolo a sostegno dell'associazione A.N.T.H.A.I.
Il 28 gennaio 2007 al Teatro Orione è stata messa in scena la pièce teatrale "Sogno di una notte di mezza sbornia", spettacolo il cui ricavato è stato parzialmente devoluto all'associazione A.N.T.H.A.I. "Sogno di una notte di mezza sbornia" è una tra le più esilaranti commedie che i De Filippo abbiano mai messo in scena. Pasquale De Felice, il protagonista, è un povero facchino a cui piace alzare il gomito e quando beve fa sogni strani.
Un avvocato gli ha regalato un busto di Dante e così Pasquale sogna il Poeta che gli dà i numeri di una quaterna e gli rivela il giorno e l'ora della sua morte: esattamente otto mesi dopo la vincita.
ll facchino visionario gioca e vince una forte somma di denaro: la moglie e i figli sono ricchi e felici, solo il povero Pasquale è infelice perché deve rassegnarsi a morire.
Se la quaterna è uscita, anche la seconda profezia è destinata ad avverarsi.
Nel giorno tanto temuto, l'angoscia di Pasquale è così violenta che lo riduce veramente allo stremo.
Ma quando arriva l'ora fatale...
"Il vero protagonista è la Morte, una Morte in scena, quella Morte annunciata e desiderata che lo avrebbe accomunato a Molière, e invece in questo "Sogno di una notte di mezza sbornia" la Morte non arriva perché l'orologio in teatro va sempre avanti o indietro e probabilmente Eduardo, già nel titolo della commedia, volle mettersi la maschera del divino William, alludendo alla mezza estate di un sogno napoletano mezzo sbronzo…".
Questo è la critica del maestro Roberto De Simone nella presentazione, per Einaudi,
di questa commedia di Eduardo. Interpreti dello spettacolo Antonello Avallone, Monica Maiorino, Eduardo Ricciarelli, Anna Sereni, Roberta Misticone, Aniello Nigro, Satya Marino, Veronica Esposito e Andrea Guercini.
Il Teatro Umoristico di De Filippo, mise in scena il testo per la prima volta nella stagione 1936-37.
Dalla commedia fu tratto anche un film nel 1959 con Eduardo, Pupella Maggio e Pietro De Vico.
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