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Relazione del Presidente di FIABA Giuseppe Trieste
Un cordiale saluto a tutti voi presenti in questa sala ed un grazie agli organizzatori dell’invito a questo Seminario; è un’occasione per conoscerci e scoprire comunione d’interessi e voglia di lavorare insieme, per costruire accessibilità e fruibilità universali con conseguente sicurezza di spazi e servizi.
Da oltre 40 anni sono impegnato a promuovere una cultura nuova che veda la "diversità" come risorsa della Persona e della Società, riconoscimento/presupposto per l'esercizio delle pari opportunità di vita.
Negli anni 70 sono stato fra i fondatori dello sport per disabili assieme ad un gruppo di pionieri, disabili come me, ed ho avuto l'onore di divenire campione olimpionico nell'anno 1972 / '76 / '80. Oggi esiste una rete nazionale di clubs sportivi che proprio negli anni 70 – 80, attraverso visite in tutta Italia, ho cercato di diffondere, accrescere con lo scopo ultimo di creare una rete che è stata il presupposto per far nascere la Federazione attualmente riconosciuta dal CONI.
Negli anni ‘80 ho fondato ANTHAI - Associazione Nazionale Tutela Handicappati e Invalidi, che ha realizzato un decennio di convegni scientifici per abbattere tabù e non conoscenza dei "bisogni diversi" delle persone con disabilità.
Il FIABA, di cui oggi mi pregio di essere il Presidente, nasce nel 2000 dall’esperienza ventennale di ANTHAI ed opera con rinnovato impegno per promuovere una cultura nuova e una coscienza civile, garante di pari opportunità di vita per “tutti”, perché tutti abbiamo bisogni diversi, perché tutti siamo diversi!
Pertanto, l’attenzione di FIABA, è rivolta alle varie età della vita e ai relativi bisogni, per favorire il rispetto delle specificità di ognuno; ovviamente il campo d’azione è ampio ed il problema può apparire insuperabile.
Ognuno di noi ha le proprie peculiarità e sicuramente lo sport rappresenta il primo mezzo per uscire dall'isolamento in cui si chiude chi diventa disabile dopo un trauma, o lo è dalla nascita. Di certo è che grazie allo sport, queste persone ritornano a vivere, riprogrammano la loro vita e si inseriscono nella società malgrado le difficoltà in quanto sviluppano una sana competitività attraverso il gioco che fa superare la disabilità. In questo contesto lo sport rappresenta un momento di crescita umana e sociale non indifferente.
Oggi condurre una vita normale non è facile, soprattutto davanti alle barriere diffuse in tutto il Paese. (Un esempio fra tanti: si pensi che ancora oltre 12 milioni di condomini in Italia sono senza ascensori). Rendiamoci conto che un ascensore non è un bene di lusso ma uno strumento indispensabile per la vita sociale di tutte le persone.
La “rete” di FIABA con istituzioni, enti, ordini professionali e associazioni è una rete estesa e capillare che, dopo quattro anni di lavoro, conta oltre 200 protocolli d’intesa sottoscritti e costituisce la risorsa primaria per avviare il processo di cambio culturale necessario per realizzare la missione.
Occorre ripensare, arricchire e sviluppare la relazione fra persona ed ambiente, in quanto le caratteristiche qualitative e quantitative dell’ambiente, hanno un impatto sulla persona e sulla partecipazione alla vita quotidiana.
Inoltre, il concetto di accessibilità cambia nel tempo e tende a includere persone diverse dallo standard consueto di riferimento dei progettisti, pertanto è necessario pensare all’accessibilità come accesso all’esperienza di vita e superare lo standard a favore della centralità della Persona.
A nostro avviso l’Universal Design risulta lo strumento più adeguato per impostare l’elaborazione delle risposte, infatti racchiude in sé tutte le elaborazioni teoriche precedenti fornendo risposte che non sono limitate all’eliminazione delle barriere ma che hanno come obiettivo quello di eliminare la discriminazione dalla progettazione e di fornire una piena partecipazione sociale a tutti i membri della società.
Realizzare l’accessibilità è un obiettivo di FIABA di interesse nazionale e comunitario; pertanto, le risorse economiche devono essere certe ed adeguate, continuative ed essere considerate nell’ordinaria programmazione finanziaria dello Stato e degli Enti locali.
Altro obiettivo importante da perseguire per FIABA è quello di essere un Osservatorio Legislativo. A tale scopo infatti FIABA sta attivando l’OPAF (Osservatorio Parlamentare Accessibilità FIABA) proprio per effettuare un monitoraggio sulla legislazione vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, proporre l’eliminazione delle leggi ormai superate da successive emanazioni legislative, ma ancora esistenti e che a volte creano incompatibilità o avallano la realizzazione di misure poco adeguate al superamento delle barriere.
Purtroppo ancora oggi la collettività ritiene che è necessario abbattere le barriere architettoniche ad uso esclusivo del disabile. Le barriere mentali e psicologiche che attanagliano la nostra società, a partire dal singolo per arrivare alle Istituzioni, non permettono di andare oltre al problema della disabilità per accorgersi che la società in cui viviamo è profondamente mutata.
L’invecchiamento della popolazione è ormai evidente; facilitare il libero accesso per tutti e quindi anche ad una persona con un passeggino, ad un ragazzo con una grande valigia, deve essere considerato normalità. Vivere pienamente gli spazi aperti delle nostre città, le piazze, i giardini, le strade, poter accedere ai pubblici uffici, ai negozi, agli ospedali, agli studi medici, agli autobus deve essere un imperativo. Invece, se anche le leggi esistono, non vengono fatte rispettare e pertanto viviamo in un ambiente che nella maggior parte dei casi ci è ostile. Il cittadino, come pure il politico, dove recuperare il senso etico del vivere civile: rispettare le leggi e l’ambiente in cui viviamo non possono essere considerati un optional ma devono essere considerati un dovere.
Proprio nell’Anno Europeo per le Pari Opportunità occorre ribadire che l’utilizzo degli spazi e dell’ambiente è un diritto di tutti, indipendentemente dalla condizione di vita, sociale e fisica di ogni individuo e che l’impianto legislativo deve favorire tale diritto.
E’ basilare considerare il lavoro per una persona diversamente abile elemento fondamentale e diritto come per qualsiasi altro soggetto. Infatti, non è con la pensione che si risolvono i problemi del disabile, ma con l’integrazione nel sistema grazie anche all’effettiva partecipazione alla vita lavorativa.
Garantire pari opportunità significa anche questo: formare intellettualmente le persone grazie anche alla scuola e favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei soggetti diversamente abili e non discriminare le persone per la condizione fisica nel raggiungimento di posizioni di rilievo e responsabilità all’interno delle Aziende. Purtroppo il pregiudizio e le barriere culturali e psicologiche spesso spingono le Aziende a scegliere un soggetto di categoria svantaggiata soltanto per adempiere ad un obbligo di legge o per alcuni sgravi fiscali e non per una scelta consapevole, eticamente corretta e di responsabilità sociale.
Per FIABA è importante diffondere questa nuova cultura tramite uno strumento comunicativo innovativo e pertanto ha realizzato FIABA CHANNEL ossia un canale televisivo fruibile in Internet sia per mezzo di Personal Computer, che utilizza reti di connessione anche a bada ridotta, sia per mezzo di cellulari che possono collegarsi ad Internet.
Vi invito pertanto a visitare il sito www.fiabachannel.org per vedere il palinsesto, mentre per ulteriori informazioni in merito all’attività di FIABA potete collegarVi al sito www.fiaba.org.
Comunque accenno alle principali attività di FIABA per l’anno 2007.
? 1 Febbraio 2007: inizio programmazione palinsesto “FIABA CHANNEL” su temi di grande impatto sociale per tutti i cittadini, enti pubblici e privati, ordini professionali ed associazioni di categoria.
? 28 Febbraio 2007: Progetto Etico M.A.S. & FIABA together for “FOOTBALL TO SAVE LIFE – SOUTH AFRICA 2010”. Il progetto nasce in virtù della sottoscrizione del protocollo d’intesa tra FIABA & M.A.S. Trade & Merchant SA, insieme per sviluppare comuni attività in ambito sociale ed etico, in vista dei Campionati del Mondo di calcio che si giocheranno in Sudafrica nel 2010.
? 21 Marzo 2007: II° Incontro dei Sottoscrittori di Protocollo d’Intesa e Conferenza Stampa di presentazione della Lotteria Nazionale “FIABA PER UNA VITA SOLIDALE”.
? 26/27 Marzo 2007: partecipazione con FIABA-CHANNEL in diretta al FORUM ABI LAB 2007 (Milano, 26/27 febbraio 2007 nel Palazzo della Borsa) con la presenza del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione.
? 13-15 Aprile 2007: partecipazione con FIABA-CHANNEL in diretta alla 5° Conferenza del Volontariato indetta dal Ministero della Solidarietà Sociale (Napoli, 13-15 aprile 2007) con la presenza del Ministro On.le Piero Ferrero.
? 28 Maggio 2007: partecipazione al Premio “I valori dello sport” e asta benefica su EBAY per FIABA.
? 21 Giugno 2007: estrazione 1° Lotteria Nazionale “FIABA PER UNA VITA SOLIDALE”, (giusto Decreto del 20 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 del 8 gennaio 2007).
? 6 Ottobre 2007: Quadrangolare di Calcio in occasione del FIABA DAY tra i rappresentanti della Presidenza della Repubblica, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
? 7 Ottobre 2007: 5° FIABA DAY a cui parteciperanno gli oltre 200 sottoscrittori di protocollo per sensibilizzare ed abbattere le barriere culturali e fisiche esistenti.
? Ottobre 2007: PREMIO FIABA abbinato alla Lotteria Nazionale che premia Comuni, enti pubblici e privati che si sono distinti nell’abbattimento delle barriere esistenti oltre che nella costruzione del nuovo senza barriere.
In sintesi l’attività e la progettualità di FIABA, può dirsi con: Informare, Formare, Coinvolgere, Responsabilizzare, Sensibilizzare e soprattutto rendere protagonisti dell’azione tutti, abbattendo così la cultura della delega e dell’assistenzialismo che ad oggi non hanno prodotto inclusione percepita.
Lo sport è salute, equilibrio e produce valori positivi in quanto l’esercizio fisico e mentale contribuisce al benessere della persona. Inoltre, la tecnologia e l’innovazione scientifica hanno allungato l’aspettativa di vita dell’uomo e pertanto, la struttura corporea viene aiutata dallo sport a mantenersi in un buono stato di salute che favorisce l’accettazione di sé e l’apertura agli nel rispetto reciproco. La scuola è il canale preferenziale per l’apprendimento e per la valorizzazione dell’educazione civica. Il lavoro è un diritto fondamentale che rende le persone abili a condurre una vita dignitosa e che deve offrire a tutti pari opportunità.
Il lavoro che ci aspetta è impegnativo ma insieme potremo costruire una società solidale e veramente democratica.
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