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"Riccardo Lombardi e le riflessioni di struttura"
Il 3 maggio 2007 il Presidente di FIABA Giuseppe Trieste ha partecipato, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, alla conferenza “Riflessioni su “Riccardo Lombardi e le riforme di struttura”. Riccardo Lombardi. L’operato di Riccardo Lombardi, uomo politico italiano del XX secolo e Ministro dei Trasporti del governo De Gasperi, è riferibile alla lucida e concreta analisi delle riforme di struttura, della loro importanza, della loro capacità di determinare nuove aggregazioni sociali, di realizzare una qualità diversa del tessuto economico e degli equilibri del Paese. Lombardi affrontò i problemi reali della società, non secondo un’ottica parziale e partigiana; non secondo la difesa di interessi soltanto di classe; ma seguendo una visione complessiva di moderna democrazia industriale, governata e diretta dalle forze popolari, dagli esponenti degli interessi prevalenti del mondo del lavoro e della intelligenza; in sostanza da quella sinistra di progresso e di nuova democrazia che egli aveva sempre fortemente voluto.
Lombardi aveva ben chiaro il pericolo delle riforme dimezzate, della strategia di intenzioni e non di fatti, e quindi della necessità del protagonista politico. Riccardo Lombardi è stato definito l’uomo dell’alternativa.
L’alternativa in Lombardi è una politica funzionale al governo della democrazia; funzionale alla attuazione della strategia riformatrice; non una somma di schieramenti.
In realtà Lombardi era assai più pragmatico e concreto di quanto comunemente si pensi. Pragmatico e concreto, non soltanto per la forte capacità di analisi economica; per la piena consapevolezza dell’importanza dei legami internazionali e delle compatibilità nell’economia internazionale di un Paese come il nostro; ma anche perché capace di cogliere i passaggi di un processo politico, di capire le ritirate necessarie, i necessari momenti di attesa. Ha presieduto l'incontro il dott. Claudio Signorile, mentre hanno fatto parte della Tavola rotonda: il prof. Mario Monti, il dott. Nerio Nesi, e il dott. Giorgio Ruffolo.
Sono intervenuti tra gli altri il Ministro dell'Interno Giuliano Amato, il sen. Giorgio Benvenuto, l'On. Daniele Capezzone, l'On. Umberto Ranieri, l'On. Roberto Villetti.
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