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Comunicato
Martedì 12 giugno 2007 alle ore 16, presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, alla Camera dei Deputati, in via del Seminario 76 a Roma, si è svolto il Convegno nazionale "Le Pro Loco in Parlamento: turismo e sviluppo glocale".
Il tema principale della manifestazione, organizzata dall'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia in collaborazione con l'Osservatorio Parlamentare per il Turismo, è la proposta di legge "Disposizioni per il riconoscimento, la promozione e la valorizzazione delle associazioni Pro Loco".
"La finalità della proposta di legge - ha detto il presidente nazionale dell'Unpli, Claudio Nardocci - è quella di riconoscere alle associazioni di volontariato Pro Loco strumenti locali di valorizzazione turistica e del tempo libero: un primo passo necessario per il riconoscimento delle attività che queste Associazioni svolgono ormai da decenni. Il compito delle Pro Loco non è più limitato solo all'organizzazione di feste e sagre, ma, grazie al prezioso lavoro quotidiano dei ragazzi del Servizio Civile Nazionale e delle migliaia di volontari, ormai da tempo perseguono finalità di promozione sociale, di valorizzazione delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche, turistiche ed enogastronomiche. Il loro contributo alla salvaguardia di tutto il patrimonio locale è fondamentale per il miglioramento della qualità della vita delle località in cui operano. Su tutto il territorio nazionale queste Associazioni gestiscono castelli e musei, parchi e ville, zone archeologiche, stabilimenti balneari, biglietterie ferroviarie, impianti di risalita e molto altro ancora. Centinaia sono gli uffici d'assistenza e d'informazione turistica perfettamente organizzati, con personale qualificato".
"Sono un esempio - ha proseguito Nardocci - da seguire, ma anche innegabili punti di riferimento sul territorio, che il settore turistico italiano si ostina ad ignorare anche in un momento in cui l'atavica mancanza di fondi sta costringendo Regioni e Province a ridisegnare le proprie strutture, ridimensionando la loro presenza sul territorio. Chiudono Aziende di Promozione Turistica (A.P.T.) e Uffici di Informazione ed Assistenza (I.A.T.) e non vengono sostituiti da nulla. Si punta sulla buona volontà dei Comuni, ma spesso non si riesce a trovare una valida alternativa. Centinaia di Pro Loco sono già oggi capaci di costituire una moderna rete di uffici turistici che possono offrire sia assistenza turistica qualificata ai visitatori che servizi per le aziende e per i cittadini, garantendo così un effettivo presidio
territoriale. Fondamentale per la crescita di queste associazioni è l'attività di supporto
e di coordinamento che l'U.N.P.L.I. (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) porta
avanti dal 1962, anno della sua fondazione, avvalendosi di 5.200 Pro Loco iscritte
per un totale di oltre 600.000 soci".
"Il futuro delle Pro Loco - ha concluso Nardocci - è dunque già arrivato: queste
associazioni hanno dimostrato di essere in grado di affrontare le sfide che ci impone
un turismo sempre più esigente e in continua evoluzione".
Durante il convegno sono state esposte inoltre le principali questioni legate alle
politiche del turismo in Italia, con l'intervento di deputati e senatori di tutti i
gruppi parlamentari e di qualificati esponenti del settore.
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