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Roma – 17 Aprile 2012 Diffondere la cultura della Total Quality ed operare per formare una figura professionale multidisciplinare e complessa, come quella del Total Quality Manager, in grado di concepire l’accessibilità in modo globale e di farsi garante della qualità percepita da tutti i cittadini.
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Prof. Arch. Michele Di Sivo (Facoltà di Architettura di Pescara): “Oggi l’obiettivo è la piena godibilità dell’ambiente costruito da parte di tutti i cittadini che si può perseguire con progetti mirati al miglioramento e controllo della qualità e la fruibilità dell’ambiente costruito da parte, in particolare,di categorie di utenza limite. Il mutevole quadro esigenziale ha favorito lo sviluppo di filosofie progettuali che hanno trovato un riscontro normativo, invitandoci ad accantonare un approccio incentrato sull’abbattimento delle barriere architettoniche per una nuova cultura della costruzione della qualità”. Geom. Marco D’Alesio (Presidente del Collegio Provinciale di Roma dei Geometri e dei Geometri Laureati ) ha presentato l’iniziativa pilota realizzata in collaborazione dal Collegio stesso in collaborazione con FIABA, il Municipio XII di Roma, l’Istituto Tecnico romano per Geometri “Leon Battisti Alberti”, che vede gli studenti impegnati nella stesura di progetto di abbattimento delle barriere architettoniche in un tratto della viabilità pubblica del Municipio 12 di Roma Capitale, proprio quello in cui ha sede l’istituto scolastico. Arch. Walter Paolo Di Paola (Esperto FIABA e coordinatore Via Francigena del Sud): “Tutti sentiamo il bisogno di migliorare la nostra qualità di vita, che fondamentalmente può sintetizzarsi nella conquista culturale di avere più tempo libero, senza sentirsi diversi o discriminati per qualsiasi ragione. Per ottenerlo è necessario avere maggiore efficienza nei servizi, nella fruibilità e accessibilità degli spazi, nell’uso semplificato degli strumenti. Nessuno dovrà incontrare difficoltà in ogni momento e per qualunque uso o servizio: se sarà assolta questa condizione chiunque, anche chi ha disabilità più o meno gravi, vedrà ogni difficoltà automaticamente risolta e percepirà migliorata la sua qualità di vita”. Ing. Alessandro D’Armini (Esperto Sistemi di Trasporto e Mobilità): “Nel settore dei trasporti difatti esistono ancora tutta una serie di importanti barriere. In altre parole la questione della mobilità necessita di una nuova visione culturale : deve essere garantita a tutti e ciò dovrà avvenire per gli anni futuri attraverso una accessibilità totale, senza distinzione; per tutti sarà indispensabile pensare di mettere in atto misure , strumenti e dispositivi adatti ad una sempre migliore mobilità integrata e sostenibile. Le istituzioni nazionali, gli enti locali, le organizzazioni di persone con disabilità, tutti coloro che fanno attività professionale ecc, dovranno sempre più sensibilizzare tutti noi cittadini promuovendo una “nuova cultura educativa” impostata sul concetto di: muoversi meglio, muoversi prima , muoversi tutti, con intelligenza e con facilità , nel rispetto dell’ambiente ed in sicurezza”.
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