Total Quality FIABA

La qualità della vita urbana è un intreccio tra qualità dell’ambiente, degli spazi architettonici, delle condizioni economiche, di benessere e di coesione sociale. Quando una città ha una buona qualità di vita, significa che la maggioranza della sua popolazione può fruire di una serie di vantaggi politici, economici e sociali che le permettono di sviluppare le proprie potenzialità umane e condurre una vita relativamente serena e soddisfatta. Una città di qualità è una città vivibile.

Il  concetto  di  qualità  ha  però  assunto  nel  tempo  sempre  maggiori  significati  e  nuove  implicazioni: da  una dimensione esclusivamente “oggettiva” si è passati da una più “soggettiva. Negli ultimi anni sono molto considerati gli indicatori di tipo sociale in base ai quali la qualità della vita in una città dipenderebbe dalla possibilità che i cittadini hanno di poter usare le risorse e i servizi disponibili e di mantenere quelle relazioni che loro ritengono fondamentali per la propria vita sociale.

L’accessibilità è definita come la caratteristica di un servizio, di una risorsa di essere fruita con facilità da un’utenza ampliata. Uno spazio urbano in grado di rendere facilmente fruibili le proprie risorse e servizi ad un’utenza ampliata garantisce un’alta grado di qualità della vita.

L’obiettivo principale dell’accessibilità urbana è, dunque, quello di elevare il comfort dello spazio urbano per tutti i cittadini, eliminando tutti gli ostacoli che discriminano, a favore di un’uguaglianza di opportunità. Se si riducono le possibilità di scelta anche la qualità della vita si riduce; senza una piena ed effettiva partecipazione ed inclusione all’interno della società, si ledono i diritti umani, il rispetto per la dignità della persona. Le nuove forme di disuguaglianza urbana si basano proprio sull’accessibilità spazio – temporale e quindi non sono solo di carattere socio-economico.

L’accessibilità è uno dei principi su cui è imperniata la Convenzione Internazionale dei diritti delle persone con disabilità che è stata recepita nel nostro ordinamento nel marzo 2009.

Fruibilità e accessibilità totale devono diventare termini propri del linguaggio di ogni opera pubblica e privata che si vuole realizzare. È importante raccogliere anche l’esigenza di tutti che non è solo quella di vestirsi, mangiare e uscire. Non ci sono solo le esigenze primarie, ma ci sono anche quelle, per esempio, di divertirsi, di andare allo stadio, a teatro, al cinema.

Ecco perché FIABA si propone di abbattere tutte le barriere, da quelle architettoniche a quelle culturali, che precludono la possibilità di godere e vivere l’ambiente in tutte le sue forme. Per questo promuove la fruibilità universale  e  la  progettazione  di  ambienti  totalmente  accessibili  secondo  i  principi  della  Total  Quality  e dell’Universal Design, la “progettazione per tutti”, finalizzata all’inclusione sociale e all’uguaglianza nel rispetto della diversità umana, attenta ai bisogni, alle esigenze e ai desideri delle persone.

La TOTAL QUALITY è la QUALITÀ TOTALE. Un concetto ampio che abbraccia tutti gli ambiti e che ha come obiettivo quello di raggiungere il quanto più possibile una vivibilità per tutti senza nessuna distinzione, ma soprattutto senza privilegiare determinate categorie: a tutti deve essere consentito di vivere l’ambiente in modo confortevole e sicuro. E ognuno, per raggiungere la qualità totale, ha la responsabilità di operare per migliorare lo status quo. Spetta certamente al cittadino comunicare situazioni di difficoltà, ma deve essere principalmente il soggetto che amministra a svolgere un’opera di prevenzione, realizzando un monitoraggio del territorio per renderlo, appunto, di qualità.

È per questo che FIABA promuove un dialogo continuo ed un confronto partecipato e comunicativo tra istituzioni, progettisti, specialisti ed utenti reali, al fine di proporre soluzioni unitarie nei vari settori della vita, per una maggiore consapevolezza e visione d'insieme e per fare rete attorno alla necessità di una qualità che sia davvero per tutti. Un nuovo metodo di lavoro che si basa sull'osservazione e lo studio delle situazioni reali, sull'ascolto reciproco, sulla discussione di ciò che i diversi utenti pensano e desiderano per gli ambienti e gli ausili che ritengono veramente utili e necessari.