Immagine con la scritta focus barriere architettoniche su sfondo nero

Come riconoscere le barriere architettoniche?

Pubblicato il Pubblicato in Uncategorized

Quante volte hai sentito parlare di barriere architettoniche? Sei capace di riconoscerle? La risposta è abbastanza scontata: se incontri degli ostacoli che impediscono la tua libertà di movimento te ne accorgerai, altrimenti non ci farai neanche caso. Sapere come riconoscere le barriere architettoniche è importanteVignetta realizzata da Vanessi in cui una persona in sedia a ruote con arti superiori amputati rivolgendosi ad un'altra ben vestita che fuma una sigaretta "Vorrei esporre denuncia contro queste assurde barriere architettoniche che se ne fregano di noi". L'altro risponde "Scala B, terzo piano, poi bussi.". Se siamo in tanti a segnalarle, e non solo il singolo interessato, la nostra voce sarà più forte e potremo tentare di cambiare le cose.

Troviamo la definizione tecnica di barriera architettonica all’interno del DM 236/89:

  • gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;
  • gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di parti, attrezzature o componenti;
  • la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

 

Ma in pratica cos’è una barriera architettonica?

Una barriera architettonica non è solo l’ostacolo fisico, ma anche l’assenza di accorgimenti utili all’orientamento delle persone con disabilità sensoriali. Inoltre, ti invitiamo a riflettere sul fatto che il problema delle barriere non riguarda solo le persone con disabilità. Tutti noi, infatti, nel corso della nostra vita possiamo trovarci a sperimentare una condizione di ridotta mobilità temporanea o permanente. Basti pensare alle difficoltà che incontriamo quando ci troviamo a spingere un passeggino o trasportare dei bagagli ingombranti.

Fotografia di una mano su una mappa tattileA questo punto vorrai anche qualche esempio pratico. Tutti abbiamo in mente la classica scalinata, ma ne esistono molti altri a cui spesso non facciamo attenzione. È il caso di un lampione o di un secchio dell’immondizia che impediscono il passaggio di una sedia a ruote o di un passeggino su un marciapiede. Oppure pensiamo a un gradino per l’accesso a un negozio, al bancone di un bar troppo alto, a una pavimentazione pedonale sconnessa.

Alle barriere fisiche si aggiungono quelle sensoriali, più difficili da riconoscere in quanto si manifestano con un’assenza. In questo senso, sono ostacoli anche la mancanza di una mappa tattile, di un percorso loges per persone cieche, di segnali acustici negli attraversamenti pedonali, di indicazioni scritte per l’orientamento. Quelle che ti abbiamo elencato sono barriere che trovi nel costruito, ma puoi riscontrare la loro presenza anche nei servizi.

Continua a seguirci su focus BARRIERE ARCHITETTONICHE  per saperne di più. E non dimenticare di iscriverti alla nostra newsletter, per ricevere ogni mese i nostri approfondimenti sulle barriere e tutti gli aggiornamenti sulle nostre attività!

Ora non ti resta che osservare con occhi diversi le nostre città e provare a riconoscere le barriere architettoniche che – purtroppo – ancora ci circondano.

Condividi sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *